LA TAVOLA PERIODICA DEGLI ELEMENTI
L’azione del codificare è largamente presente nella tecnologia dell’Ottocento e un chiaro esempio di ciò si può ritrovare nell’ambito chimico.
In questo secolo, infatti, si erano accumulate enormi quantità di informazioni concernenti le reazioni, le proprietà e le masse atomiche degli elementi; molti ricercatori notarono regolarità ricorrenti o periodiche e proposero schemi per codificare tutti gli elementi secondo alcune proprietà fondamentali. Il primo a riuscirci fu Dmitrij Mendeleev, che, nel 1871, pubblicò uno schema che disponeva gli elementi in ordine di massa atomica crescente sulle righe (periodi) e poneva sulla medesima colonna quelli con proprietà chimiche simili (gruppi).
È bene far notare come tutte le attuali tavole periodiche degli elementi siano un’implementazione di quella originale, dovute all’inevitabile progresso scientifico, ma conservino ancora gran parte delle disposizioni iniziali.
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Esempio di tavola periodica degli elementi, realizzato a partire dall'invenzione di Mendeleev |
Dal punto di vista tecnologico questa codifica risultò molto utile, in quanto una conoscenza chiara e ordinata della chimica e delle relazioni che potevano intercorrere tra i vari elementi era molto funzionale per la produzione di nuovi materiali da utilizzare sul lavoro. Come esempio, basti pensare ai numerosi ponti in metallo, realizzati a partire da fine Settecento e poi per tutto l’Ottocento e Novecento, che senza una conoscenza chiara e approfondita della chimica non sarebbero potuti essere costruiti.
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